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Mario N.2CREDI NEL SIGNORE GESU' E SARAI SALVATO TU E TUTTA LA TUA FAMIGLIA |
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June 16 RACCONTALO A TUTTILa storia dell'indemoniato di Gerasa mostra la potenza di Dio nel trasformare le vite più disperate. Quest'uomo, posseduto da una legione di demoni, miracolosamente liberato, tornò a sana mente riprendendo una vita normale grazie a Gesù. Egli desiderò poi lasciare il suo paese e seguire Cristo. Il Signore non lo permise, ma lo mandò fra la sua gente a raccontare ciò che Dio aveva fatto per lui. Così mentre Gesù, non gradito in quel luogo, dovette allontanarsi, l'uomo liberato potè continuare ad essere una testimonianza vivente della Sua misericordia e potenza. In quel frangente, nessuno degli abitanti aveva voluto credere, ma Dio non li lasciò senza possibilità per il futuro. La potenza divina, evidente nell'uomo liberato, avrebb continuato a lavorare il cuore dei Geraseni lasciando loro uno spiraglio di luce e di salvezza. Rinnovare la possibilità all'uomo di ravvedersi è dimostrazione della grade pazienza che Dio ha verso l'umanità. Ti stai chiedendo cosa potresti fare per il Signore? Accetta il Suo piano per la tua vita. Dio ti fa sapere che la tua testimonianza di fede serve nella tua città, sul tuo posto di lavoro e nella tua famiglia. A casa tua, dai tuoi, vi sono persone che soltanto tu puoi raggiungere; vai e racconta loro le cose grandi che Dio ha fatto per te. GLI OCCHI DELLA FEDEIl servo di Eliseo, uscito di casa un giorno molto presto vide, tutt'intorno, un gran numero di cavalli e soldati siriani. Israele in quel periodo era in guerra con quella nazione ed il suo re, molto frustrato perchè i suoi piani erano divinamente riferiti ad Eliseo prima che potesse attuarli, mandò i suoi uomini per arrestare il profeta. Il servo del profeta, nel vedere questo esercito imponente si spaventò. Eliseo invece pregò per lui affinchè potesse vedere anche le schiere celesti dispiegate sui monti in loro difesa. In quell'istante il terrore scomparve così che il servo si sentì al sicuro. Capita a tutti di restare attoniti davanti a certi ostacoli ed essere afferrati da un senso di sconforto; vediamo i problemi come monti insuperabili. l'occhio umano non ci permette di vedere la realtà nella sua completezza e spesso ci si sofferma unicamente sulla grandezza dell'avversità, senza considerare la magnificenza di Dio. Il versetto non è un rimprovero perchè ti sei spaventato, neanche vuole banalizzare la prova che stai affrontando. E' invece, un incoraggiamento a pregare con fede affinchè tu possa ricordare e capire che se Dio è con te, nessuno sarà contro di te! Non vi sono soltanto le difficoltà, c'è anche Cristo al tuo fianco e al di sopra di esse. Apri gli occhi della fede, confida in Lui, ed Egli ti soccorrera. INNALZATO PER TES'innalzano le persone per essere viste bene da tutti. Si innalzano cantanti sulle platee, re e uomini illustri che devono essere onorati. In alcune nazioni s'innalzano anche persone giudicate dalle autorità e condannate a morte; esse sono esposte come severo monito per tutti. Così facendo anche i Romani innalzano i condannati a morte sulla croce. Un supplizio plateale, un deterrente per tutti. Eppure la croce dove Cristo morì assume tutto un altro significato. Quella croce è stata innalzata per mostrare il Giusto che paga per gli ingiusti, per manifestare il grande amore di Dio per noi, e indicarci quanto è misera la condizione umana. Quella croce è divenuto il punto di incontro tra il peccatore e Dio, il ponte tra il cielo e la terra. Gli uomini hanno innalzato Gesù Cristo per condannarLo, ma per la Sua giustizia Egli è divenuto un punto di attrazione per i peccatori che si ravvedono; perciò "...Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni nome, affinchè nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio..." (Filippesi 2:9-10). Dio Lo innalzò, quando, sul monte degli Ulivi, lasciò i suoi discepoli per salire in cielo. Che gioia sarà, quando tornerà! Sarà un glorioso appuntamento per tutti i redenti, Egli quel giorno beato attrarrà a Sè quelli che hanno amato la Sua apparizione. QUALE SPERANZA?La speranza di non pochi uomini si basa esclusivamente su quello che vedono, che toccano con mano. Alcuni sperano in giorni o circostanze migliori e aspettano la svolta che purtroppo spesso si rivela un'amara delusione. Sono dei materialisti che affidano sè stessi e il proprio futuro all'incertezza delle ricchezze anzichè a Dio che dona i Suoi beni gratuitamente. Altre persone nutrono una speranza superstiziosa nel Signore, nel senso che chiedono e s'aspettano i Suoi interventi, i miracoli e la Sua provvidenza, per soddisfare i loro desideri egoistici. Essi, quando le cose non vanno come desiderano, perdono ogni fiducia e le loro attese lasciano il posto al disincanto e all'amarezza. C'è una terza categoria di persone che, avendo fatto di Cristo il proprio Salvatore e Signore, hanno trovato in Lui la vera speranza. Il tesoro del vero credente è nel cielo, non qui. La sua più profonda attesa non è legata alla vita terrena: infatti, non vive soltanto per ciò che si può realizzare nel corso degli anni sulla terra, ma vive per piacere a Dio in ogni cosa. Il cristiano nato di nuovo vuole onorare il nome del Signore in ogni tempo e in ogni circostanza e rimane nella grazia di Dio per portare un frutto che ha valore eterno. Tu, da quale speranza sei animato? June 15 LA RISURREZIONE DI CRISTOIl fatto più importante nella storia umana non è un'invenzione straordinaria che ha cambiato la nostra esistenza, neanche la scoperta dell'America o la conquista della democrazia. L'evento storico più incisivo che mai è avvenuto è la risurrezione di Gesù Cristo! Un fatto capace di mutare radicalmente la vita dell'uomo sulla terra e per l'eternità. Non è "il ritorno in vita" di una persona morta comunque destinata a morire, come nel caso di Lazzaro. La risurrezione di Cristo, dopo la croce e la sepoltura, è il suo trionfo sulla morte con un corpo glorioso e incorruttibile. Questa risurrezione è la somma attestazione che Dio ha gradito il sacrificio di Cristo e quindi ci dà la garanzia che in Lui otteniamo, per fede, la giustificazione. Inoltre essa è la "primizia" della risurrezione di tutti i redenti, garanzia del loro futuro eterno. Ora Gesù non ci "precede" in qualche regione della terra, bensì nella gloria celeste. Milioni di persone celebrano la Pasqua, ma hanno veramente creduto che Gesù è risorto? Gli stessi discepoli si convinsero perchè Gesù si presentò loro vivente, spiegando le Scritture che parlavono di Lui. E tu, hai realizzato la potenza della Sua risurrezione nella tua vita? Ricevi, mediante l'Evangelo, la testimonianza dello Spirito Santo e incontra, oggi, il Cristo vivente. |
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